Gemellaggio Bandistico

Gemellaggio tra la Banda Città di Ripa Teatina e la Banda musicale di Selvazzano (Pd). La manifestazione svoltasi prima per le vie del paese e conclusasi all’interno della Chiesa dell’ex Convento, ha visto l’affluenza di amanti e cultori bella musica bandistica. Presenti le autorità del paese, c0n il Sindaco Dr. Mauro Petrucci e il vice sindaco Rucci Ignazio.Vi mostriamo alcune immagini della serata.

Riportiamo integralmente lo scambio di saluti dei responsabili dei due complessi bandistici e i dati storici della banda di Selvazzano.

Con grande piacere ricambiamo la visita di gemellaggio che la Banda “Città di Ripa Teatina” ha fatto da noi lo scorso 19 giugno.

Per tutta l’Associazione Banda di Selvazzano à stata una bellissima  esperienza; ancora è vivo a Selvazzano e a Padova l`apprezzamento del pubblico e delle autorità presenti per il vostro organico e repertorio diretto dal Prof. Fausto Esposito.

Desidero scusarmi con il Direttivo della Banda “Città di Ripa Teatina” e in primis con il Presidente prof. Silvio Di Paolo, se non abbiamo potuto soddisfare a pieno il programma che era stato

preparato per noi: quantunque la nostra storia sia più che centenaria, gli attuali componenti della banda sono in gran parte giovani e ragazzi con obblighi scolastici e la legittima apprensione dei genitori per un pronto rientro ci ha obbligato a “concentrare” il programma della nostra visita.

Ringrazio il Presidente, ing. Mutignani Francesco, e il direttivo dell’Associazione Balbino del Nunzio che hanno reso possibile l‘incontro delle nostre Bande: senza il loro supporto organizzativo il nostro gemellaggio non sarebbe avvenuto.

Ringrazio, inoltre, l’Amministrazione del Comune di Selvazzano Dentro, per il suo sostegno e la sensibilità dimostrata in questa occasione.

Per questo concerto, il nostro gruppo presenterà un repertorio che attinge dalla musica leggera e contemporanea; spero che possa essere di Vostro gradimento.

Grazie a tutti e buon ascolto.

Anna Faggin

Presidente Associazione Banda di Selvazzano.

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E’ con grande piacere che l’Associazione Culturale Musicale “C. Monteverdi” di Ripa Teatina nella quale svolge la propria attività la Banda Musicale “Città di Ripa Teatina” dà il benvenuto agli amici musicisti di Selvazzano Dentro. Dopo l’indimenticabile esperienza compiuta nello scorso mese di giugno dalla nostra Banda nelle terre euganee, vogliamo ricambiare la grande ospitalità mostrataci cercando di offrire una serata all’insegna dell’amicizia e delle forti emozioni che solo la musica, arte sacra e universale riesce a donare.

Un sentito ringraziamento per questo gemellaggio va a tutta l’Associazione “Banda di Selvazzano”, al suo Presidente Anna Faggin, al Direttore M° Giuseppe Faggin e all’Associazione Culturale “Balbino Del Nunzio” di Padova nella persona dell’ Ing. Francesco Mutignani, abruzzese originario di Spoltore (PE), vero artefice di questo evento.

Con la speranza che il futuro confermi e rafforzi questo rapporto ormai nato tra i nostri complessi bandistici, auguro ai nostri ospiti tutte le soddisfazioni e i successi musicali possibili, sperando di far rimanere nei loro cuori, con questa serata, un ricordo lieto e indelebile di noi e del nostro paese.

Buona serata.

Silvio Di Paolo

Presidente della Banda Musicale “Città di Ripa Teatina”.

Storia della banda di Selvazzano

Il primo dato certo sulla fondazione della Banda Musicale di Selvazzano è datato 2 luglio 1902, quando il “Premiato Stabilimento d’istrumenti ottone e legno” Ferdinando Roth di Milano, spediva al signor Pietro de Zanche di Selvazzano, una serie di strumenti a fiato e a percussione.

Nel corso degli anni varie sono state le vicissitudini della Banda, con alternanza di momenti felici e tristi, ma mai di abbandono, tanto da essere annoverata tuttora tra le realtà musicali della provincia patavina.

L’attua1e gruppo della Banda è formato in massima parte da giovani musicisti, alcuni dei quali diplomandi al Conservatorio Pollini di Padova, che da quattro anni hanno intrapreso un percorso didattico – musicale costante e impegnato a soddisfare le esigenze musicali di un pubblico sempre più vasto, allestendo repertori adeguati a ogni occasione.

L’Associazione Banda di Selvazzano porta avanti da anni il progetto “Musica Maestro“ per la divulgazione dell’apprendimento di uno strumento nelle scuole elementari e medie del Comune, con oltre cento allievi iscritti. L’attuale direttore e direttore artistico é il M°Giuseppe Faggin.

Storia di Balbino Del Nunzio.

All’inizio era solo un gruppo di amici che si riuniva in un circolo informale, a discutere di radici e culture, differenze e similitudini: ad accomunarli c’era la scelta di un luogo nuovo in cui vivere e operare professionalmente, e qualche volta la nostalgia per una terra natia lasciata alle spalle. Ma soprattutto la volontà pertinace di trasformare quella vicenda personale in un’esperienza di dialogo autentico tra le culture.

Nasce cosi, nel 1998, l’Associazione “Balbino Del Nunzio”, dedicata a un grande fisico, ricercatore delle tecniche del freddo, nato in Abruzzo ma vissuto a Padova: la sua storia personale racconta, meglio di altre, lo spirito del sodalizio, che intende divulgare e intrecciare la cultura abruzzese e molisana con quella veneta, attraverso manifestazioni artistiche, iniziative di scambio e solidarietà, momenti conviviali conditi dai sapori diversi eppure simili delle tre regioni. Si, perché i territori cui presta attenzione l’associazione si caratterizzano per alcuni tratti peculiari, come il sostrato contadino non ancora completamente sbiadito dalla patina della modernità, o il lungo, epico e melanconico destino di migrazioni, che ha portato migliaia di abitanti dell’Appennino e della laguna in terre lontane.

Targa ricordo donata dalla Banda ospite alla "Città di Ripa Teatina"

Targa ricordo donata alla Banda ospite

Il Maestro direttore della banda di Selvazzano

Uomo di altri tempi

Guido Masci

In occasione del trigesimo dalla sua morte, vogliamo ricordare l’uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia e al lavoro.

Ex dipendente del Comune di Ripa, dal periodo post bellico, e da anni in pensione, è stato simbolo di onestà, dedizione al lavoro, sempre disponibile verso le esigenze della sua gente. E di questi, moltissimi si sono ritrovati e  stretti attorno ai familiari in occasione dell’ultimo viaggio per rinnovare quei sentimenti di gratitudine verso colui che hanno visto al proprio fianco in molte occasioni della vita.

Uomo di altri tempi, come verrebbe voglia di dire.

Il prossimo venerdì otto ottobre verrà celebrata una messa in suffragio alle ore 18.30.

XXXIII Edizione di “Poesia dialettale”

Saluto del Sindaco.

Nel corso degli ultimi anni è emersa l’esigenza da parte di questa Amministrazione Comunale di riscoprire il patrimonio artistico-culturale della nostra cittadina, quale testimonianza del passato alle nuove generazioni. A testimoniare questo nobile obiettivo e soprattutto il “Concorso di poesia dialettale” che quest’anno ha raggiunto la sua XXXIII Edizione con la partecipazione di 39 poeti abruzzesi.

Con i loro versi gli autori hanno voluto riporre quella particolare attenzione a non perdere l’autenticità del nostro dialetto, che racchiude quei caratteri di tradizione e di territorialità che vanno riscoperti, custoditi come patrimonio culturale e tramandati ai nostri giovani.

Spessissimo oggi si sentono allarmi per l’impoverimento della lingua italiana e per la sovrabbondanza di termini stranieri entrati a far parte dell’uso comune. Allo stesso tempo, pero, le ultime generazioni hanno visto una perdita di un importante patrimonio culturale: quello del dialetto legato alle diverse zone d’Italia. Un fenomeno, quindi, allarmante se si pensa che le diverse lingue locali sono legate alla tradizione ed al territorio e con esse si rischia di perdere parte della propria identità.

Non voglio, però, con questa riflessione disconoscere l’uso dell’italiano in favore del dialetto ma ritengo importante che gli amministratori, in primis, debbano impegnarsi a non perdere una parte cosi importante della nostra cultura che rappresenta un sinonimo di identità ed una traccia tangibile dello sviluppo culturale della nostra Regione.

La storia di oggi è frutto di quella vissuta dalle tante generazioni che ci hanno preceduto, è importante, quindi, conservare questo patrimonio così anche il nostro dialetto che è legato alla nostra terra ed alla nostra storia, farlo conoscere e tramandarlo attraverso varie iniziative culturali come quella del Concorso di poesia dialettale.

Con il Concorso, quindi, ci auspichiamo di tramandare quella “saggezza popolare” che costituisce un ponte tra le generazioni, perché solo attraverso la poesia si possono evocare emozioni più profonde che lasciano un segno ed un messaggio di speranza e di gioia nell’animo dei nostri cittadini e, mi auguro, in particolar modo in quello dei nostri giovani.

Dott. Mauro Petrucci

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Saluto dell’Assessore Comunale ai Servizi Sociali

Dopo aver celebrato con emozione e nostalgia i trenta anni di vita del Concorso di Poesia Dialettale, quest`anno celebriamo la sua XXXIII Edizione cha ha visto impegnati 39 poeti provenienti da tutto

l’Abruzzo. Tre decenni di lavoro silenzioso ed operoso con l’entusiasmo del pubblico che continua ad affollare le serate di declamazione.

Da un po’ di tempo, ormai, i nostri giovani si stanno impegnando nell’organizzazione di questo prezioso evento culturale, cosi come in altri, perché in loro domina il desiderio di riscoprire una parte del nostro patrimonio storico-culturale, come testimonianza e recupero dei valori del passato.

Il Concorso di Poesia Dialettale costituisce, infatti, un omaggio alle nostre tradizioni ed alle nostre radici ed i giovani, con questo spirito di collaborazione, si attivano, ancora oggi, ad un disegno complessivo di conservazione e rilancio del passato come garanzia del futuro.

Penso a quanti della nostra comunità, quella sera, ascoltando quelle parole e quei suoni tornano nostalgici con la mente nel passato, per ricordare e continuare a sperare in un mondo migliore.

Roberto Luciani

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Saluto del Presidente della Pro – Loco

Grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Pro- Loco il Concorso di Poesia Dialettale è giunto alla XXXIII Edizione e anche questa volta le adesioni sono state numerose,

segno tangibile che l’amore e l’attaccamento al dialetto sono immutati.

Lo scopo della manifestazione è quello di non permettere una omogeneizzazione delle lingue dialettali attraverso una delle arti più nobili… la Poesia. Il dialetto ha una forza espressiva, una

ricchezza ritmica ed un infinita gamma di colori; noi auspichiamo, che il nostro dialetto, sia sempre più rivolto al presente e al futuro e sia in grado quindi, di riavvicinare, interessare e coinvolgere i

nostri ragazzi, portandoli a rivalutare l’importanza delle origini, la loro storia, la loro identità e assicurandone la vitalità, possa diventare il mezzo migliore per promuovere la nostra regione all’estero.

Oltre al doveroso ringraziamento a tutti coloro che si adoperano per la realizzazione e la riuscita di questo straordinario evento, mi sento di ringraziare sentitamente tutti i poeti che con le loro opere danno lustro al Concorso e al nostro paese. Altresì ringrazio la giuria sapientemente presieduta dal Prof. Umberto Russo che hanno selezionato le poesie vincitrici e quelle ammesse al recital con professionalità ed impegno.

Kristian Toppa

VERBALE DELLA GIURIA – SECONDA SEDUTA

Ripa Teatina, 16 settembre 2010

Verbale della seconda seduta del XXXIII Concorso di Poesia Dialettale.

La Giuria Tecnica del XXXIII Concorso di Poesia Dialettale”, bandito dal Comune e dalla Pro-Loco di Ripa Teatina, composta dal prof. Umberto Russo, dalla prof.ssa Loredana Di Martino, dall’ins. Concetta Giansalvo, dalla Responsabile dei servizi sociali e scolastici Emiliana

Monaco e dal poeta dialettale Cesare Nicolini, si riunisce Giovedi, 16 settembre 2010, alle ore 17,00, nel Palazzo municipale del già citato Comune di Ripa Teatina.

Presiede la seduta con designazione unanime, il Prof. Umberto Russo; il compito di verbalizzare l’incontro e affidato all’ins. Concetta Giansalvo.

Ciascun componente della Giuria esprime, in mode individuale, una valutazione complessiva sulle 39 composizioni poetiche a loro precedentemente consegnate per un’attenta lettura ed un analisi approfondita.

Le tematiche trattate spaziano dalla malinconia dei ricordi alla crisi economica, dai bimbi abbandonati dalle madri o nei cassonetti, alla baldoria del Carnevale.

La presenza di parole non prettamente dialettali fa supporre, per alcuni componimenti, una prima stesura in italiano ed una successiva traduzione in dialetto.

I giurati ritengono che diversi testi siano poeticamente ben strutturati, di un livello letterario medio-alto.

Anche quest’anno si evidenziano un paio di poesie già presentate in altri Concorsi.

Si procede quindi alla valutazione: ogni componente della giuria detta il voto assegnato in trentesimi.

La somma dei voti espressi mette in evidenza i dodici componimenti col punteggio più elevato.

Essi sono:

N° 4 – “Lu cande de na calandralle”

N° 7 – “Gentilezze”

N° 8 – “Lu dialette!”

N° 9 – “E… cante”

N° 21 – “Parole a la lune”

N° 22 – “Prigioniere”

N° 24 – “Nu ritratte vrette”

N° 28 – “Vocie di mamme”

N° 34 – “Ju Carnevale”

N° 35 – “Bannire d’ombre”

N° 36 – “Tesore annascoste”

N° 39 – “Ugne vvoce a lu scure”

Per una migliore valutazione nella scelta delle tre maggiormente meritevoli, si procede ad una rilettura che i componenti della giuria affidano alla voce precisa e componente del Prof. Russo.

Alla fine si é tutti concordi nel ritenere degne dei primi premi, di cui all’art.2, punto A del bando, le poesie nella seguente posizione:

al 1° posto “E… cante”

Motivazione:

“una sensazione di malinconia sul far della sera, viene espressa in un linguaggio scorrevole, ma persuasivo. Tutto il paesaggio circostante é descritto con delicata misura poetica”.

al 2° posto: “Lu cande de na calandrelle”

Motivazione:

“in una sintetica espressione poetica l’autore descrive il momento in cui si fondono ricordi e meditazione. Il linguaggio é sobrio e incisivo”.

al 3° posto: “Nu ritratte vrette”

Motivazione:

“il recupero di un vecchio ritratto desta memorie care, espresse con limpida e scorrevole vena poetica”.

Vengono, quindi, aperte le buste per identificare gli autori dei componimenti.

Essi sono:

N° 4 – “Lu cande de na calandrelle” Tommaso Tozzi

N° 7 – “Gentilezze” Attilio Mucci

N° 8 – “Lu dialette!” Romolo Abbonizio

N° 9 – “E… cante” Ireneo Gabriele Recchia

N° 21 – “Parole a la lune” Giselda Desiderio

N° 22 – “Prigioniere” Mara Seccia

N° 24 – “Nu ritratte vrette” Luciano Flammirzio

N? 28 – “Vocie de mamme” Alessandra Liberatore

N° 34 – “Ju Carnevale” Vanta Santogrossi

N° 35 – “Bannire d’ombre” De Felicibus Floredana

N° 36 – “Tesore annascoste” Elena Malta

N° 39 – “Ugne vvoce a lu scure” Camillo Coccione

La seduta é tolta alle ore 19,45.

Segretaria Verbalizzante                                                             Il Presidente

Concetta Giansalvo                                                                     Umberto Russo

Cassa di Risparmio. Ennesimo furto

La sede derubata

Furto, intorno alle ore 13 dello scorso venerdì 24 settembre, alla filiale della Cassa di Risparmio di Chieti ubicata nel nostro paese. Al momento non si conosce l’ammontare del furto.  Si ritiene che i malviventi, che parlavano con accento napoletano, non abbiano potuto asportare grosse somme in quanto la cassaforte ha l’apertura a tempo. Voci incontrollate danno quale via di fuga i terreni di fronte alla sede bancaria.

Festeggiamenti Madonna del Sudore

MANIFESTO FESTEGGIAMENTI 2010

Immagini della cerimonia di inaugurazione della sede “Assisi Pax International” presso la torre civica in Piazza Martiri d’Ungheria. A seguire immagini della cerimonia di sottoscrizione del “patto di gemellaggio” tra i Comuni di Ripa Teatina e San Bartolomeo in Galdo (BN).