AUGURI !!!

anniversario Un Augurio affinchè il vostro anniversario sia il rinnovo di una dolce promessa. Felicitazioni

Revocata l’ordinanza


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COMUNE  DI RIPA TEATINA

(Provincia di Chieti)

Via N.Marcone, 42 – cap 66010 – Tel.0871/39151- Fax 0871/391550 c.c.p. 12790663 – CF e P.IVA 00179840699

Oggetto: Revoca Ordinanza n.30 del 23 luglio 2009

IL SINDACO

Vista la propria Ordinanza n.30 del 23 luglio 2009, con la quale, in seguito alla relazione trasmessa dall’ARTA ( Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) in data 21 luglio 2009 in merito all’incendio sviluppatosi nello stabilimento Ditta SEAB di Chieti Scalo, è stato inibito l’uso delle acque sotterranee nonché la raccolta delle sostanze alimentari di origine vegetale, fino alla comunicazione dei risultati degli esami sulla natura delle sostanze sprigionatesi dall’incendio;

Visto che nel tardo pomeriggio del 24 luglio 2009 gli organismi di informazione hanno riportato la notizia che l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, ha accertato in misura sufficientemente certa, negativo, che i campioni vegetali esaminati non sono contaminati da diossina e da polveri pesanti e che il Sindaco di Chieti ha revocato l’ordinanza che vieta la vendita e il consumo di frutta e verdura raccolta nel territorio comunale e in alcuni comuni limitrofi, tra i quali Ripa Teatina;

REVOCA

la propria Ordinanza n.30 del 23 luglio 2009, per cui è nuovamente consentito l’uso delle acque sotterranee nonché la raccolta delle sostanze alimentari;

RACCOMANDA

di lavare bene la frutta e la verdura prima del consumo e di lavarsi le mani al contatto dei terreni.

Ripa Teatina, 24 luglio 2009

Per Il Sindaco

Il Vice Sindaco

( Dott. Rucci Ignazio )

Comunicato dell’Amministrazione di Ripa

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C O M U N I C A T O

RISCHIO SALUTE PUBBLICA ED AMBIENTE

Per scongiurare eventuali rischi alla salute pubblica e all’ambiente, a causa dell’incendio verificatosi in località Chieti Scalo, presso la piattaforma ecologica della ditta SEAB, domenica 19 luglio, le Amministrazioni comunali del territorio interessato hanno emanato, in via precauzionale, in attesa dei risultati delle analisi disposte dall’ARTA e dalla ASL di Chieti, previsti per il 27/28 luglio p.v., Ordinanze di divieto:

1)   di raccolta, vendita e consumo di prodotti vegetali, frutta e verdura;

2)   di utilizzare i parchi, i giardini e le altre aree verdi pubbliche e private;

3)   di attingimento delle acque sotterranee dai pozzi privati e pubblici e l’uso delle stesse acque per irrigazione e innaffiamento.

Si comunica che le Amministrazioni comunali di Ripa Teatina, Miglianico e Torrevecchia Teatina, per accelerare i tempi, hanno autonomamente incaricato, con procedura d’urgenza, la società privata LASERLAB, affinché, in data odierna, effettui i necessari prelievi sui territori comunali, per verificare l’eventuale presenza di fattori inquinanti, con il vincolo di consegna dei risultati entro 12 ore dal prelievo.

Nel caso in cui l’esito delle analisi risulti negativo, escludendo la presenza di fattori inquinanti a carico del territorio, questa Amministrazione provvederà a richiedere a tutti i Comuni interessati l’immediata revoca delle Ordinanze di divieto.

Ripa Teatina, lì 24-07-2009

Il Vice Sindaco

Ignazio Rucci

Febbo: intempestiva l’ordinanza

A margine  dell’ordinanza emessa dal Sindaco di San Giovanni  Teatino e  poi dal Sindaco di Chieti in merito al consumo di prodotti agricoli provenienti dai paesi limitrofi (anche Ripa è interessata), pubblichiamo volentieri la dichiarazione di Mauro Febbo fattaci pervcenire da Gianluca Palladinetti.

ALIMENTI VIETATI:FEBBO,INTEMPESTIVA ORDINANZA SINDACO CHIETI
MANCA ANCORA RESPONSO ARTA; NON INTERPELLATE ARSSA E ASL (REGFLASH) Pescara, 22 lug. “L’ordinanza del sindaco di Chieti che vieta la vendita e il consumo degli alimenti agricoli e zootecnici e dei loro derivati prodotti sui territori dei Comuni di Chieti, San Giovanni Teatino, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Francavilla al Mare e Miglianico in seguito all’incendio di sabato scorso presso la ditta Seab di Chieti, secondo l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, è intempestiva”. A dichiarlo è l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, secondo il quale “non è sostenuta da alcuna risultanza delle analisi, visto che l’Arta non si è ancora pronunciata non solo sull’area di ricaduta dei fumi ma nemmeno sull’eventuale presenza di sostanze tossiche all’interno dei fiumi stessi. E non tutela in alcun modo la salute della collettività”. A giudizio dell’assessore “tale provvedimento che, peraltro, non è stato minimamente concordato con i Sindaci dei Comuni in questione, avrebbe semmai avuto un senso solo nell’immediatezza dei fatti e non quattro giorni dopo, dal momento che, nel frattempo, gli stessi prodotti dei quali oggi si vieta la vendita sono già finiti sulle tavole di migliaia di famiglie. E visto che solo da domani l’ordinanza potrà essere applicata e fatta valere”. “E’ singolare, poi, – continua l’assessore – che l’ordinanza non riguardi anche i prodotti agricoli provenienti da realtà territoriali vicinissime alla zona dell’incendio, quali i Comuni di Pescara, Cepagatti, Villanova Spoltore e Rosciano, come se i fumi avessero bypassato l’area pescarese. Il Sindaco di Chieti, inoltre, ha agito in assenza di prescrizioni scritte da parte dell’Arta e della Asl ed ha ritenuto di non dover convocare al tavolo tecnico né l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo né l’Arssa, l’Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo, i cui laboratori, attrezzatissimi, sarebbero stati in grado di effettuare analisi e fornire responsi in appena quattro ore. L’ordinanza del sindaco di Chieti, dunque, lungi dal tutelare la salute dei cittadini, ha finito solo con il mettere in ginocchio centinaia di produttori agricoli che dall’oggi al domani si vedranno costretti a mandare al macero centinaia di tonnellate di prodotti”.

rischio per la salute pubblica

diossina_reduxbmpCome noto

la notte del 19 luglio u.s. si è sviluppato un violento incendio negli stabilimenti di piattaforma ecologica SEAB di Chieti Scalo. Date le proporzioni della nube tossica che si è sviluppata, i sindaci dei paesi limitrofi stanno provvedendo a diramare informazioni per tutelare la sicurezza pubblica. In questa ottica e per informazione  pubblichiamo integralmente  l’ordinanza emessa dal sindaco di San Giovanni Teatino che vieta, nell’ambito del proprio comune, la vendita di prodotti provenienti dalle nostre terre ( non solo di Ripa).


E’ chiaro che un provvedimento del genere potrà creare molti problemi per i nostri contadini.

Peraltro è stato già anticipato da altri organi di stampa che un provvedimento simile è in preparazione dal sindaco del Comune di Chieti.


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P

Prot. n. 14028/2009

Ordinanza n. 124 del 22/07/2009

Oggetto: Ordinanza contingibile ed urgente ex art. 50 D. Lgs. 267/2000 in materia di Salute pubblica – Incendio stabilimento ditta SEAB – Piattaforma ecologica – Zona Industriale Chieti Scalo -

IL SINDACO

Premesso che nella notte del 19 luglio u.s. si è verificato in Chieti Scalo un incendio che ha coinvolto la Piattaforma Ecologica della ditta SEAB srl;

Che le aree interessate dall’incendio sono quelle utilizzate per le operazioni di Messa in Riserva con annessa selezione e cernita di rifiuti non pericolosi;

Che con fax del 21/07/09 l’ARTA Abruzzo – sez. Chieti – ha trasmesso la relazione tecnica di sopralluogo nonché l’elenco degli analiti rilevati nei fumi e nelle acque di spegnimento dell’incendio;

Che nella detta relazione l’ARTA segnala: “…considerate le tipologie dei rifiuti bruciati e la possibilità di eventuale presenza di sostanze tossiche che possono essersi sviluppate, sarebbe opportuno che le Autorità competenti, ognuna per quanto in propria facoltà, a scopo precauzionale provvedano ad inibire l’uso delle acque sotterranee nonché la raccolta di sostanze alimentari di origine vegetale…”;

Che tra le sostanze rinvenute, a seguito delle prime analisi effettuate dall’ARTA, nei fumi e nelle acque di spegnimento dell’incendio, compaiono solventi organici aromatici (benzene, toluene, etil-benzene, xilene, stirene, 1,2,3,5-trimetilbenzene, 1,2,4-trimetilbenzene), idrocarburi alifatici (C10 – C40), aldeidi, fenoli (2,metil-fenolo, 3,metilfenolo, 2,3-dimetilfenolo, 2,4-dimetilfenolo, 3,etil-fenolo, 2,4,6-trimetilfenolo, 3,4,5-trimetilfenolo), idrocarburi policiclici aromatici (naftaline, acenaftilene, fluorene, antracene, florantene, pirene,risene, benzo(a)pirene, dibenzo(a,h)pirene), metalli pesanti ( piombo, cromo totale, nichel, rame);

Considerato che la presenza di detti pericolosi inquinanti costituisce situazione di grave rischio per la salute pubblica e per l’ambiente;

Ritenuto che, nelle more dell’effettuazione da parte degli organi competenti di ulteriori e approfondite analisi, sia necessario intervenire con urgenza al fine di salvaguardare la salute pubblica da ogni possibile pericolo derivante dalla presenza delle sostanze pericolose depositate sul terreno, sulle piante, o confluite nelle acque sotterranee;

Dato atto che sussistono i presupposti della contingibilità ed urgenza, tenuto conto del pericolo per la collettività sotto il profilo igienico-sanitario, connesso alla presenza delle sostanze derivanti dalle esalazioni dell’incendio sopra ricordato, con pregiudizio per la salute della popolazione e dell’ambiente circostante;

Tutto quanto sopra permesso, visto, considerato e ritenuto, con i poteri di cui all’art.50, c. 5, D. Lgs. 18.8.2000 n. 267;

Ravvisata ed accertata la concorrenza di tutti gli elementi, presupposti e condizioni che giustificano l’adozione della sopra richiamata normativa;

ORDINA

1) E’ fatto divieto di raccolta, di vendita e di consumo di prodotti vegetali, frutta e verdura, provenienti dal territorio di questo Comune e da quelli dei Comuni di Chieti, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Cepagatti, Spoltore e Pescara;

2) E’ fatto divieto di utilizzare i parchi, i giardini e le altre aree verdi pubbliche e private;

3) E’ fatto divieto di attingimento delle acque sotterranee dai pozzi privati e pubblici e l’uso delle stesse acque per irrigazione e innaffiamento su tutto il territorio comunale;

DISPONE

Di provvedere all’immediata pubblicazione della presente ordinanza mediante affissione all’Albo Pretorio comunale e pubblicazione sul portale del Comune di San Giovanni Teatino www.sgt.ch.it, per tutto il tempo di validità della stessa, nonché alla sua più capillare diffusione su tutto il territorio comunale;

INFORMA

Che contro il presente atto è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di sessanta giorni dalla notifica, o ricorso straordinario al Capo dello Stato, nel termine di 120 giorni dalla medesima data.

La presente ordinanza viene emessa, in via precauzionale, in attesa che gli Enti competenti svolgano tutte le necessarie ulteriori verifiche volte a individuare la portata dell’inquinamento e l’estensione dell’area interessata.

La presente ordinanza è comunicata a:

Regione Abruzzo – Direzione Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia- Pescara,

Provincia di Chieti, Ufficio Ambiente,

ARTA Abruzzo-Dipartimento Provinciale di Chieti,

A.S.L. Dipartimento Prevenzione di San Giovanni Teatino,

Procura della Repubblica di Chieti,

Prefetto di Chieti,

Prefetto di Pescara,

Sindaci dei Comuni di Chieti, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Cepagatti, Spoltore e Pescara

San Giovanni Teatino, 22/07/09.

IL SINDACO

Dr. Verino Caldarelli

Prot. n. 14028/2009

Ordinanza n. 124 del 22/07/2009

Oggetto: Ordinanza contingibile ed urgente ex art. 50 D. Lgs. 267/2000 in materia di Salute pubblica – Incendio stabilimento ditta SEAB – Piattaforma ecologica – Zona Industriale Chieti Scalo -

IL SINDACO

Premesso che nella notte del 19 luglio u.s. si è verificato in Chieti Scalo un incendio che ha coinvolto la Piattaforma Ecologica della ditta SEAB srl;

Che le aree interessate dall’incendio sono quelle utilizzate per le operazioni di Messa in Riserva con annessa selezione e cernita di rifiuti non pericolosi;

Che con fax del 21/07/09 l’ARTA Abruzzo – sez. Chieti – ha trasmesso la relazione tecnica di sopralluogo nonché l’elenco degli analiti rilevati nei fumi e nelle acque di spegnimento dell’incendio;

Che nella detta relazione l’ARTA segnala: “…considerate le tipologie dei rifiuti bruciati e la possibilità di eventuale presenza di sostanze tossiche che possono essersi sviluppate, sarebbe opportuno che le Autorità competenti, ognuna per quanto in propria facoltà, a scopo precauzionale provvedano ad inibire l’uso delle acque sotterranee nonché la raccolta di sostanze alimentari di origine vegetale…”;

Che tra le sostanze rinvenute, a seguito delle prime analisi effettuate dall’ARTA, nei fumi e nelle acque di spegnimento dell’incendio, compaiono solventi organici aromatici (benzene, toluene, etil-benzene, xilene, stirene, 1,2,3,5-trimetilbenzene, 1,2,4-trimetilbenzene), idrocarburi alifatici (C10 – C40), aldeidi, fenoli (2,metil-fenolo, 3,metilfenolo, 2,3-dimetilfenolo, 2,4-dimetilfenolo, 3,etil-fenolo, 2,4,6-trimetilfenolo, 3,4,5-trimetilfenolo), idrocarburi policiclici aromatici (naftaline, acenaftilene, fluorene, antracene, florantene, pirene,risene, benzo(a)pirene, dibenzo(a,h)pirene), metalli pesanti ( piombo, cromo totale, nichel, rame);

Considerato che la presenza di detti pericolosi inquinanti costituisce situazione di grave rischio per la salute pubblica e per l’ambiente;

Ritenuto che, nelle more dell’effettuazione da parte degli organi competenti di ulteriori e approfondite analisi, sia necessario intervenire con urgenza al fine di salvaguardare la salute pubblica da ogni possibile pericolo derivante dalla presenza delle sostanze pericolose depositate sul terreno, sulle piante, o confluite nelle acque sotterranee;

Dato atto che sussistono i presupposti della contingibilità ed urgenza, tenuto conto del pericolo per la collettività sotto il profilo igienico-sanitario, connesso alla presenza delle sostanze derivanti dalle esalazioni dell’incendio sopra ricordato, con pregiudizio per la salute della popolazione e dell’ambiente circostante;

Tutto quanto sopra permesso, visto, considerato e ritenuto, con i poteri di cui all’art.50, c. 5, D. Lgs. 18.8.2000 n. 267;

Ravvisata ed accertata la concorrenza di tutti gli elementi, presupposti e condizioni che giustificano l’adozione della sopra richiamata normativa;

ORDINA

1) E’ fatto divieto di raccolta, di vendita e di consumo di prodotti vegetali, frutta e verdura, provenienti dal territorio di questo Comune e da quelli dei Comuni di Chieti, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Cepagatti, Spoltore e Pescara;

2) E’ fatto divieto di utilizzare i parchi, i giardini e le altre aree verdi pubbliche e private;

3) E’ fatto divieto di attingimento delle acque sotterranee dai pozzi privati e pubblici e l’uso delle stesse acque per irrigazione e innaffiamento su tutto il territorio comunale;

DISPONE

Di provvedere all’immediata pubblicazione della presente ordinanza mediante affissione all’Albo Pretorio comunale e pubblicazione sul portale del Comune di San Giovanni Teatino www.sgt.ch.it, per tutto il tempo di validità della stessa, nonché alla sua più capillare diffusione su tutto il territorio comunale;

INFORMA

Che contro il presente atto è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro il termine di sessanta giorni dalla notifica, o ricorso straordinario al Capo dello Stato, nel termine di 120 giorni dalla medesima data.

La presente ordinanza viene emessa, in via precauzionale, in attesa che gli Enti competenti svolgano tutte le necessarie ulteriori verifiche volte a individuare la portata dell’inquinamento e l’estensione dell’area interessata.

La presente ordinanza è comunicata a:

Regione Abruzzo – Direzione Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia- Pescara,

Provincia di Chieti, Ufficio Ambiente,

ARTA Abruzzo-Dipartimento Provinciale di Chieti,

A.S.L. Dipartimento Prevenzione di San Giovanni Teatino,

Procura della Repubblica di Chieti,

Prefetto di Chieti,

Prefetto di Pescara,

Sindaci dei Comuni di Chieti, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Cepagatti, Spoltore e Pescara

San Giovanni Teatino, 22/07/09.

IL SINDACO

Dr. Verino Caldarelli