…la natura racconta il miracolo ….

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Anche la natura racconta poeticamente il “nostro” quadro della Madonna del Sudore. Grazie alla poetessa.

“332 anni fa, il 19 Settembre del 1685, un quadro a noi molto caro arrivava in paese.

E se a raccontare questa storia fosse …un vecchio pioppo?

I RACCONTI DEL VECCHIO PIOPPO
Il vento sfiora le foglie dei pioppi lungo le sponde dell’Alento, in questa caldissima giornata d’Estate, all’inizio del terzo millennio … Il vecchio pioppo è un po’ infastidito:<<Sempre voglia di scherzare, eh, giovane venticello? Avvicinati, calmati un momento e … ti racconterò una storia!>> <<Ma dai, nonnino pioppo!! Che storie puoi sapere tu, che non ti muovi mai da qui?>> ribatte scherzoso il vento e scompiglia al massimo la chioma del vecchio; poi, con un sorrisetto ironico continua:<<Io … conosco il mondo e di storie potrei snocciolartene a volontà!!! Ma tu, poverino, di cosa mai potrai parlarmi? Di nidi e uccellini?>> <<Anche, se vuoi! – risponde stancamente il pioppo – Ma nella mia storia ci sono soprattutto eventi umani e … divini!>>

Madonna del Sudore a Ripa.

Vecchia tela della Madonna dl Sudore

Il prossimo 24 settembre festività della Madonna del Sudore. Vogliamo ricordarne l’origine e la storia. Abbiamo voluto inserire una vecchissima immagine.

“Esiste in Ripa Teatina tradizione che si fa risalire al 22 marzo 1728 la quale vuole che dalla immagine della Vergine Santissima, riposizionata nella sua sede originaria, si sia verificato una sudorazione di sangue. Tale tradizione è mantenuta viva non da documenti scritti dell’epoca, ma unicamente dalla commemorazione che il parroco ne fa ogni anno dinanzi ai suoi fedeli.

La storia ricorda come si ergeva in territorio di Ripa Teatina una chiesa fin dal sec. XIII, edificata sulla strada intercomunale che da Ripa Teatina porta a Castelferrato, e più precisamente nella località detta “acque vive”, luogo ove tuttora si dice esservi gli avanzi di una costruzione antica.

Il primo ed unico titolo di questa chiesa era S. Maria d’Alento. In quella chiesa si trovava originariamente l’immagine che oggi è al centro della nostra venerazione.

Come è facile osservare, l’immagine è antichissima. Gli intenditori l’annoverano  tra i primi lavori ad olio su tela. Essa probabilmente risale al secolo XV e nulla vieta che possa essere stato dipinto dal pittore Antonio Solario, detto lo Zingaro, originario di Ripa e vissuto dal 1382 al 1455.

Ripa. Principio di incendio

n serata, principio di incendio in Ripa Teatina, lungo la strada a scorrimento veloce per Francavilla, poco prima  del ponte sul fiume Alento, all’altezza dello svincolo per Torrevecchia Teatina. Il tempestivo arrivo dei Vigili del Fuoco sul posto ha permesso di limitare i danni. Hanno seguito l’intervento ed eventuali sviluppi, il sindaco Ricci Ignazio e l’assessore Pulce.  Nella foto gli abitanti della zona, l’assessore Pulce ed il sindaco Rucci Ignazio.

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Santo Stefano a Ripa

Oggi e domani, festa di Santo Stefano.08-05-2017-santo-stefano-6

Una tradizione che non muore mai: la “menata della bandiera”. E’ la tradizione che so ripete ogni anno in occasione della festa di Santo Stefano l’8 maggio e il 3 agosto. Lo “sbandieratore”, Luigi  “de  ‘mba’ mba’ “ che ci ha accompagnato negli anni andati, ci ha lasciato, il suo ruolo viene ricoperto dal figlio Giuseppe Valente. La festa di Santo Stefano ha origini antiche, sopratutto “la menata”. Dall’andamento della bandiera, i contadini traevano presagi per la campagna ed il loro raccolto. Molta attenzione nel vedere se la bandiera, nell’andamento della danza dello sbandieratore, si apriva o restava avvolto all’asta. Se la bandiera si apriva, il raccolto era assicurato, di converso se la bandiera restava avvolto all’asta, si traevano presagi negativi per il raccolto.

Consultazioni elettorali del 11 giugno u.s.

Il sindaco uscente, Ignazio Rucci, si è riproposto con una squadra fortemente rinnovata ed è stato rieletto quale sindaco di Ripa. img_4484 La sua esperienza, messa a disposizione dei nuovi arrivati. Dai libretti pubblicati non si evince “un” nuovo programma ma la prosecuzione di quanto proposto e sviluppato nei cinque anni trascorsi. Dai vari incontri avuti con i cittadini emergono, comunque, i pensieri sui nuovi programmi che lo vedranno impegnato nella istruzione, sicurezza, sport e ambiente. Il suo desiderio è dare ai cittadini un comune pulito, una riduzione delle tasse sui rifiuti, una sicurezza rafforzata con la videosorveglianza e contenimento della tasse. Riaperto un discorso con la Asl per la demolizione dell’ex ospedale e un progetto per la creazione di un parcheggio sotterraneo nell’ex campo sportivo e la creazione di una nuova piazza.

Tra gli argomenti sopra esposti risultano mancanti alcuni di cui si è tenuto il più assoluto silenzio negli incontri: la costruenda strada antistante Berardocco e l’ospedale. Da contatti avuti con i candidati, ed ora eletti, viene segnalato il voluto silenzio sui due argomenti.